Per discutere che cosa cambiare, partiamo da chi decide, con quali risorse e con quali limiti.
Un percorso di conoscenza.
Questo progetto mette in relazione analisi e schede di riferimento. Le prime discutono tesi e obiezioni; le seconde ricostruiscono regole e fatti, con fonti e date di verifica.
Non assegniamo voti all’Europa. Per ogni ambito, il lavoro parte da competenze, strumenti e indicatori verificabili.
Nel 2026 scorte, infrastrutture e coordinamento hanno attutito lo shock. Ma l’UE è arrivata senza un meccanismo vincolante per ridurre la domanda e senza una protezione finanziaria comune.
La matrice dell’articolo sulla seconda crisi energetica: strumenti rimasti e scaduti, cinque funzioni, dati verificati, limiti e controllo previsto per dicembre 2026.
Quattro episodi e sei segmenti di Galileo per distinguere proprietà, controllo operativo, continuità, rinnovo e dipendenze, senza attribuire alla forma istituzionale cause non dimostrate.
Una mappa delle principali misure con cui l’Unione prova a integrare risparmio, investimenti e mercati dei capitali, distinguendo legge approvata, compromesso e risultato osservabile.